START UP ESTATE A COLLOQUIO CON IL DOTT. ADRIANO TOCCO, AMMINISTRATORE DI LUNGO CORSO E ESPERTO DEL SETTORE TURISMO

VISITE 264 visite totali, OGGI 2 visite oggi

Adriano Tocco, attuale amministratore comunale a Montesilvano da alcuni lustri, vice presidente di Confalberghi Montesilvano e Direttore del Grand Hotel Adriatico, ha vissuto e vive a “pane e turismo”, ne conosce le dinamiche negli input istituzionali, da tecnico del settore, le vive in prima persona dirigendo una grande e storica struttura alberghiera della famiglia Zimei. Insomma, è l’uomo giusto, senza infingimenti e con la sua solita schiettezza, per capire se questa stagione estiva può ancora dire la sua.

“E’ il settore  tragicamente colpito in pieno da questa pandemia – ci dice tutto d’un fiato- pero’  gli operatori vogliono  tentare   in tutti i modi di non affondare.  Affondare sotto il peso  inesorabile dei costi fissi, che al di la’ dei proclami fatti in ogni  sede,  ad oggi,  continuano a correre,  spingendo  sempre di piu’
le aziende verso  il precipizio.   Molte strutture alberghiere  stanno  programmando una  riapertura delle  proprie attivita’ ,  programmazione non priva  di dubbi e perplessità.  Infatti, dopo un assenza preoccupante di  protocolli, abbiamo  assistito in  questi  ultimi giorni ad un  susseguirsi di  ordinanze  e protocolli di sicurezza  da parte di vari Enti.  Districarsi  in mezzo a pagine  e pagine di misure, distanzeprovvedimenti   rimandi  non è  cosa facile,  ma la tenacia che contraddistingue l’operatore del settore turistico  sarà fondamentale  per cercare una ripartenza   con mille difficoltà.

Ormai ci siamo, incalziamo, è questione di poche ore. Che accadrà?

“L’obbiettivo  principale  della ripartenza- risponde il dott. Adriano Tocco –  sarà la sicurezza,  attenersi  alle norme  dei vari protocolli:   è fondamentale   per offrire un accoglienza sicura  e tutelate  i lavoratori ed i turisti.

Capiamo, ma non si vive solo di sicurezza, certamente prioritaria , anche di “pane”, le prenotazioni ci sono?

“Il trend negativo  delle prenotazioni  è  molto preoccupante – risponde immediatamente Adriano Tocco –  molte strutture    hanno posticipato la riapertura proprio in attesa   che si possa assistere ad una  ripresa    sperando che il circa il 60%  degli Italiani che non ha ancora  deciso  se andare o meno in vacanza possa decidere per il si,  sopratutto per una vacanza in Italia,grazie anche agli incentivi previsti dall’ultimo DPCM.”

Chiediamo, quanto è importante la tempistica?

“E’ fondamentale – ci dice-  fare  in fretta deve essere la parola d’ordine,  basta con proclami, occorrono fatti  concreti  prima  che veramente  sia troppo tardi.
 Il mercato  è ancora  completamente fermo , si  comincia   a parlare di riapertura ma gli alberghi  sono in prevalenza chiusi, anche se non c’è mai stato un provvedimento che ne ha imposto la chiusura. Gli alberghi sono chiusi perché  non ci sono clienti e non ci sono clienti perché è vietato viaggare. Tra pochi giorni  sarà possibile spostarsi tra regioni, speriamo che questo contribuisca fattivamente  ad riavviare il mercato. Doppiamo considerare , pero’, che molti hanno consumato le ferie di agosto, tanti hanno visto il proprio reddito ridotto a causa  della  cassa integrazione o della  contrazione dei consumi e del blocco delle attività.  Per non parlare della mancanza di stranieri,  che costituiscono il 50% dei 430 milioni di pernottamenti che si registrano ogni anno negli esercizi ricettivi  italiani. Purtroppo secondo il modello econometrico del Centro studi di Federalberghi cè  da attendersi una contrazione annua del fatturato delle attività ricettive  superiore al 70%.

Al dil à, chiediamo, della attuale critica situazione, ci può essere una strategia a più largo respiro per u settore così importante?

“Sicuramente – asserisce Tocco -Occorre prendere coscienza  del fatto che il turismo ha bisogno  di un attenzione speciale e di misure speciali
se si vuole realmente risollevare  questo settore  che rappresenta oltre il 13% del pil nazionale. 
In ogni caso, ora, non è possibile che  per i finanziamenti per liquidita’ ( garanzia 90% dello stato) pochississime aziende abbiano potuto accedere, aspettando dai 3 ai 4 mesi per l’ erogozione. Purtroppo  sarà troppo tardi   e molte aziende,  putroppo soccomberanno, sotto il peso dei costi fissi  che continuano a correre inesorabilmente. Il buono vacanze puo’ essere una buona possibilità  ma occorre  conoscere i tempi e soprattutto le modalità di richiesta da parte del  cittadino e della possibilità di recupero immediato del credito d’imposta dal parte dell’ imprenditore, se cio’ non fosse l’operazione andrebbe ancora di piu’ ad inasprire la situazione di liquidità delle  aziende ricettive.

Infine , chiediamo, come veda un segmento di cui si parla poco e che vede da sempre in prima linea , ad esempio, il Grand Hotel Adriatico: quello congressista.

“E’ vero, è un altro aspetto che deve  essere affrontato conclude Adriano Tocco –  è quello relativo  agli eventi congressi  e manifestazione in genere.  Infatti , alla data odierna, tale segmento del mercato turistico è sospeso “ sine data”, auspichiamo che il governo emani subito un protocollo “ad hoc”,   in modo  da programmare  la ripartenza   di questo settore  strategico   per  l’economia  turistica, non solo pescarese ed abruzzese.

donato fioriti